situazione attuale dei curdi

Per Hafez al Assad, padre e predecessore dell’attuale presidente Bashar Al Assad, la questione curda viene vista come un’importante occasione per mettere pressione su Ankara. I curdi, per la maggior parte di religione musulmana sunnita, vivono soprattutto in Turchia. In Turchia, il 2 maggio 2019, ad Abdullah Ocalan è stato concesso, dopo ben 8 anni, di incontrare i suoi legali sull’isolacarcere di Imrali, di cui è ormai da vent’anni l’unico detenuto. Nel Paese vivono poi altre minoranze come i drusi e i cristiani. Un popolo diviso e senza uno Stato I Curdi sono una popolazione di origine iranica. Le persone vivono divise principalmente tra Turchia (20%), Iraq (15-20%), Siria (10%) e Iran (8%). Le avanzate curde creano alcuni grattacapi sia alle milizie Ypg che all’estero. Anche da queste parti non mancano episodi di attivismo politico e di richiesta di maggiori diritti. Siria, la Turchia passa il confine e lancia l'attacco ai curdi. Ad oggi, Kobane si presenta come una città di sessantamila abitanti in gran parte curdi. Proprio in relazione alla battaglia per la presa di Manbij, vi è uno degli episodi meno chiari nel rapporto tra le forze combattenti filo curde ed i miliziani dello Stato Islamico. Ankara teme la creazione di una vasta regione autonoma curda da Afrin fino al confine con l’Iraq. Dopo cinque anni di boicottaggi e tensioni, il presidente del governo regionale del Kurdistan iracheno Massud Barzani è stato a Baghdad e ha avuto un incontro costruttivo con il primo ministro iracheno Haidar al Abadi. Da evidenziare poi come proprio il Pkk ha ottimi rapporti con le milizie curde siriane. Dopo quindi il controllo militare, l’obiettivo è quello di creare anche un corpo politico ed amministrativo in grado di governare la regione. Infatti, le forze Sdf hanno guadagnato terreno in quelle settimane di inizio estate senza sparare molti colpi. Da tempo Recep Erdogan parla della necessità di realizzare una safety zone per difendere la Turchia dalla minaccia terroristica dei curdi, che si erano detti disposti a tutto pur di difendere il loro territorio ma che alla fine hanno dovuto cedere evitando così una carneficina per il loro popolo. La controffensiva dello Ypg è decisiva: i curdi riescono a riguadagnare terreno, ma la battaglia è di fatto casa per casa. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Lo Ypg, riorganizzato come un vero e proprio esercito, è garante anche della costituzione politica della regione autonoma dei curdi. Lo scorso anno si sono tenute le elezioni locali, ma di fatto l’unico partito in grado di ottenere seggi è stato quello collegato alla lista della Nazione Democratica, ossia gli eredi del Pyd fondato nel 2003. Proprio sulla questione curda negli ultimi mesi sono emerse le profonde divergenze tra Turchia ed Usa: in particolare, Ankara vede con sospetto l’appoggio dato dagli americani ai curdi ed a tutte le milizie interne all’Sdf. Non sono né arabi, né persiani, né turchi. A pochi giorni dall’ingresso ufficiale della Russia sul campo siriano, conclamato con il via all’operazione militare il 30 settembre 2015, ad Al Hasakah viene presentata una nuova formazione militare. In poche parole, il Rojava curdo potrebbe essere realtà, secondo i timori turchi, e potrebbe quindi creare una testa di ponte per il Pkk. Sono la quarta etnia del Medio Oriente. Non è un caso che risale al 2004 la fondazione di prime brigate di autodifesa del Rojava, le quali nel 2012 saranno note poi con il nome di Ypg e saranno parte attiva della guerra civile siriana. Si tratta dell’unico documento giuridico-politico internazionale che abbia previsto la creazione di uno stato curdo indipendente. I curdi accusarono il governo turco di sostenere l'ISIS e di non consentire il passaggio attraverso la frontiera dei rifornimenti ai combattenti curdi assediati nella città di Kobanê. Si potrebbe ipotizzare una concessione di maggiore autonomia politica accordata da Damasco ai curdi, in cambio della restituzione dei territori a maggioranza araba. In alcuni casi la poliomielite paralitica ha esito fatale; nei bambini la morte si verifica generalmente in una percentuale che oscilla tra il 2 e il 5%; negli adulti la percentuale sale drasticamente (15-30% dei casi). Di fatto lo Ypg già nell’estate del 2012 è un altro attore impegnato nel difficile campo di guerra siriano. Al contrario, le forze fedeli ad Assad si ritirano ed in molti casi lasciano le caserme senza combattere. La situazione nel cantone di Afrin è ancora in evoluzione: non c’è più il controllo delle Ypg, le quali però promettono azioni di guerriglia volte a riconquistare la zona. Ma è a settembre che quello di Kobane assume le sembianze di un vero e proprio assedio. 37 persone furono uccise nelle proteste. Kurdistan: ultime notizie, opinioni, reportage, foto e video. 7.917 ricoverati con sintomi (-268) 3. Erdogan più volte ha minacciato di ripetere questa operazione anche a Manbji e dovunque sia necessario tutelare, secondo il presidente turco, gli interessi del suo paese. Soltanto dagli accordi tra Russia ed Usa si potrà comprendere il futuro assetto della Siria e, per quel che concerne i curdi, il destino politico e militare del Rojava e delle zone a maggioranza curda. In città, così come nei villaggi circostanti, la situazione è disperata anche sotto il profilo umanitario mentre ai primi di ottobre l’Isis è attestato nell’80% dei perimetro urbano di Kobane. E i curdi infatti iniziano ad organizzarsi, come testimonia la fondazione, sempre nel 2003, del Pyd (Partito dell’Unità Democratica), destinato ad essere formazione di riferimento per i curdi siriani. L’attuale situazione dei curdi. L’avanzata è repentina e questo provoca la fuga di almeno 300.000 civili in gran parte curdi verso la Turchia. La regione del Kurdistan - 550 mila chilometri quadrati - è divisa tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. Ne nasce una colluttazione prima tra tifosi locali ed ospiti, poi tra manifestanti di Qamishli (nel frattempo accorsi allo stadio) e poliziotti che lascia sul campo trenta vittime tra la popolazione curda. A Qamishli infatti, durante un incontro di calcio tra la locale squadra e quella di Deir Ez Zour, tifosi ospiti tirano fuori gigantografie di Saddam Hussein e vessilli del partito Baath iracheno. Il “Kurdistan storico” – quello cioè che comprende le regioni abitate da questa popolazione in Medio Oriente – si estende infatti per alcuni tratti anche in Siria. Nato con l’obiettivo di creare una repubblica indipendente curda, è entrato ufficialmente in guerra con Ankara nel 1984. I Curdi sono un popolo senza patria. La fondazione è avvenuta non solo per mano dei curdi, ma anche per alcuni armeni emigrati e scampati alle persecuzioni del 1915. Per tal motivo, l’assedio che l’Isis inizia su Kobane assume un significato particolare e la battaglia viene seguita da vicino dai più importanti network internazionali. L’ultimo atto di questo travagliato percorso è stato il referendum per l’indipendenza del 2017, che, come fa notare Giovanni Parigi dell’Università Statale di Milano, «è stato a dir poco un fiasco». Si dice siano i discendenti dei Medi, una popolazione iranica che è riuscita a sbarazzarsi degli Assiri. Damasco ed i curdi si guardano con sospetto sin dalla fondazione dello Stato siriano. Vengono stabilite le istituzioni poste a governo della regione: vi è un’assemblea nazionale, un consiglio esecutivo, una suprema corte e poi i vari enti locali e municipali. È istituita anche un’alta commissione per le elezioni, che dovrebbe portare al voto il Rojava entro il 2018. Così come nei Paesi vicini, anche in Siria la presenza di una numerosa minoranza curda non manca di essere oggetto di tensioni politiche e sociali sia con lo Stato che con la popolazione araba. In quelle settimane Aleppo e Damasco sono pesantemente attaccate da islamisti ed Esercito siriano libero, dunque per l’esercito siriano appare prioritario orientare mezzi e uomini a difesa delle principali città del paese. Una priorità questa ben evidente soprattutto dopo la perdita di Afrin a vantaggio dei filo turchi. L’operazione “Ramoscello d’Ulivo” mira a conquistare il cantone di Afrin ai danni delle forze Ypg, presenti qui dal 2012. Rispetto a Turchia ed Iraq, la situazione in Siria appare sempre generalmente sotto controllo. Al di là dell’Eufrate le forze Sdf intanto riescono a spingersi in tutta la provincia di Al Hasakah, verso il confine con l’Iraq ed alcuni punti della provincia di Raqqa. + 397 nuovi casi positivi 2. Importante appare il sostegno della coalizione a guida Usa, con Washington che si installa in alcune basi siriane posizionate all’interno dei territori controllati dai curdi. Il vero attacco diretto e mirato contro i curdi siriani è invece del gennaio 2018. All’inizio del 2016 le milizie Ypg unite alle altre forze della coalizione Sdf, guadagnano tanti territori ai danni del califfato dell’Isis. Al timone di queste regioni la Turchia pone milizie ex Esercito Siriano Libero, armate e finanziate nei primi anni di guerra. Le sue dimensioni, però, all’interno del contesto siriano, sono di gran lunga inferiori per estensione e popolazione rispetto al Kurdistan turco ed iracheno. Il governo di Damasco è quindi sempre più debole e questo porta i curdi a prendere la palla al balzo, con la popolazione del nord della Siria che rivendica maggiore spazio e maggiore potere decisionale sugli affari locali. La situazione attuale, accettata formalmente da tutti gli attori in causa tranne la Siria, prevede la già citata zona cuscinetto di 32 km di profondità nel territorio siriano. Lo storico leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), considerato organizzazione terroristica da Usa, Ue e Turchia, e condannato a morte (pena commutata in ergastolo nel 2002), ha chiesto la ripresa dei negoziati di pac… Raqqa è un altro territorio difficile da controllare per i curdi. Nelle manifestazioni furono utilizzati anche gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. La successiva cattura di Oçalan in Kenya, dove nel frattempo si era rifugiato, da parte dei servizi speciali turchi e la sua condanna a morte emessa dalla Corte militare di Ankara (giugno 1999) determinavano una ripresa dell'attività terroristica del P.K.K. 1 Ottobre 2018. L’accordo è stato così stralciato e sostituito dal Trattato di Losanna (1923), che ha cancellato completamente il riconoscimento delle rivendicazioni curde. Sono 230.555 i casi totalidall'inizio della pandemia: 1. L’attenzione mediatica sul califfato, dopo la proclamazione da parte di Al Baghdadi, in quelle settimane è massima e si concentra soprattutto sulle atrocità inferte a militari e civili da parte degli islamisti. Anche per questo motivo i guadagni territoriali della Sdf appaiono costanti e sempre più importanti. Di fatto, è una coalizione guidata dai curdi e quindi dallo Ypg, in cui confluiscono però numerose sigle ex Esercito Siriano Libero e tribù arabe della zona più orientale del paese. Questo però non implica automaticamente che nel Rojava la causa curda non sia sentita. Le forze Sdf iniziano a conquistare terreno ai danni del califfato nel nord est della Siria, con i curdi che occupano anche zone a maggioranza araba. Le proteste che in quei mesi infiammano l’intero mondo arabo e che portano, tra gli altri, alla caduta dei governi di Ben Alì in Tunisia e Mubarack in Egitto, iniziano ad infiammare le strade siriane. Libertà religiosa negata ai detenuti non cattolici, Eni Nigeria: si avvicina la sentenza del processo Opl 245 per corruzione, Scuole coraniche: violenze sui bambini dal Senegal al Sudan, Cambiamenti climatici in Africa: problemi ambientali e sociali devastanti, Ferrero tra lavoro minorile e deforestazione: filiera sotto accusa, Avvocata turca morta dopo 238 giorni di sciopero della fame: chi era Ebru Timtik. Leggi anche Perché i curdi sono perseguitati. Sono la quarta etnia del Medio Oriente. Dopo la costituzione della Sdf, i curdi dilagano e sforano anche il territorio dell’autoproclamata regione del Rojava. Non sono né arabi, né persiani, né turchi. Considerarli un blocco monolitico, portatore di interessi e obiettivi comuni, sarebbe tuttavia un errore. Il numero dei curdi attualmente presenti in Afganistan è difficile da calcolare, nonostante sia noto che si aggiri approssimativamente intorno ai 200.000. Curdi: tutto quello che c’è da sapere su questa popolazione. Questo popolo, che si nominò tale nel 600 d.C., abita tuttora nella regione montana dove è da sempre vissuto. La prima coincide con il cantone di Afrin, la seconda invece con la zona di Kobane ed infine la terza con la provincia di Al Hasakah. Per il partito dell’attuale presidente turco – l’Akp, una formazione islamico conservatrice che ha sposato la tradizione liberista inaugurata negli anni Ottanta da Turgut Özal – l’elemento conflittuale non si trova solo nei confronti dei curdi in quanto tali, quanto piuttosto nell’ideologia anti-statale, collettivista e secolare del Pkk, oltre che in ragioni di opportunismo politico. Le due parti hanno un nemico comune: la Turchia. L’ultimo tentativo di assalto dell’Isis a Kobane è del giugno 2015, ma viene respinto dopo poche ore. La vittoria dei curdi a Kobane viene considerata come la prima sconfitta dell’Isis in Siria. L’obiettivo appare quello della formazione di un’entità autonoma da Damasco. I curdi hanno sempre subìto politiche di assimilazione alla cultura dominante (turca, araba o persiana). Munizioni ed armamenti sono in parte proventi da quanto abbandonato dall’esercito siriano, ma lo Ypg è finanziato e supportato anche dall’estero. La parte più estesa del Kurdistan si trova in Turchia, dove vivono circa 13 milioni di Curdi. Novità Questione Curda: Analisi sulla Situazione Attuale a Seguito dell'Offensiva Turca contro il Popolo Curdo Stanziato al Confine con la Siria. Il Kurdistan è una regione geografica dell’Asia sud-occidentale, suddivisa fra Turchia (per la maggior parte), Iran, Iraq e Siria. Da un punto di vista etnico, poi, la maggioranza dei siriani sono arabi … Oggi vogliamo conoscere più da vicino una popolazione, i curdi, di cui sentiamo molto spesso parlare, ma di cui, probabilmente, conosciamo ben poco.Proviamo a scoprire in profondità chi sono, qual è la loro storia e quale religione professano. Le persone vivono divise principalmente tra Turchia (20%), Iraq (15-20%), Siria (10%) e Iran (8%). Il “disegno” del paese ipotizzato già nel 2015, con una Siria divisa esattamente in due sfere d’influenza, appare al momento realizzato. Da lì in poi, la “questione curda” è stata affidata al libero arbitrio dei singoli paesi. Le loro origini sono antichissime. Non costituisce uno Stato indipendente e la popolazione curda – stimatatra i 20 e i 40 milioni di persone, con diverse religioni e fedi politiche al proprio interno – vive da tempo in questi differenti paesi. In generale, le Sdf controllano tutta la Siria ad est dell’Eufrate ed il cantone di Manbji. Fondata nel XX secolo, essa prende il nome di una società tedesca impegnata nella costruzione della ferrovia Berlino – Baghdad. + 2.677 guariti Tra i 52.942 attualmente positivi (- 2358): 1. Il leader curdo è nato in una provincia curda della Turchia a pochi passi dalla frontiera siriana. Per questo motivo, gli Usa si appoggiano sempre di più ai curdi. A partire dall’estate 2014 i curdi siriani iniziano a ricevere sempre più finanziamenti ed armamenti dall’estero, oltre che sostegno dalla coalizione internazionale anti Isis a guida Usa. Nei primi di luglio di quello stesso anno, Al Baghdadi proclama la nascita dello Stato Islamico e chiede di intensificare la lotta per la costituzione di un grande califfato in medio oriente. Perché bisogna stare dalla parte dei curdi Alcuni articoli per capire l’attacco della Turchia ai curdi, le sue premesse e le sue conseguenze. L’attrito tra Damasco e curdi siriani si acuisce invece dopo la deposizione di Saddam Hussein in Iraq, avvenuta nel 2003. Dall’altro lato gli Usa considerano il governo di Assad come “dittatoriale” ed anche se Washington si dice pronta a combattere l’Isis in Siria, l’allora presidente Obama sceglie di non “riabilitare” l’esecutivo centrale di Damasco. Le tasse che pagherete per ottenere la registrazione andranno ad aumentare la sicurezza e la funzionalità delle strade in Michigan. Il conflitto siriano nel corso degli anni si trasforma sempre più in un vero scontro a distanza tra le principali potenze. Le bandiere nere dell’Isis in quelle settimane iniziano a minacciare anche i territori curdi e l’auto proclamata regione del Rojava. Il Pkk ha accusato le autorità turche di complicità e da quel momento hanno ripreso in mano le armi. Lo Ypg nel 2015 appare sempre più armato e finanziato dagli Stati Uniti, che del resto anche in Iraq non mancano di finanziare i curdi iracheni e le milizie peshmerga. I curdi approfittano di questa situazione ed iniziano a creare unità territoriale tra le province da loro controllate. A esprimersi a favore dell’indipendenza era stato il 92% dei partecipanti, ma il voto non ha fatto altro che «catalizzare una serie di dinamiche che hanno messo in evidenza tutti i limiti politici, economici e militari del Kurdistan iracheno». Non a caso, la parola “curdo” etimologicamente significa “coraggioso” o “guerriero”. A dare speranza alle aspirazioni nazionaliste di questo popolo, sono state paradossalmente le stesse potenze alleate quando, nel 1920, hanno siglato il Trattato di Sèvres, con cui si definivano i nuovi confini della Turchia. Sembra quindi una questione più politica che militare, ma che deve fare i conti anche con i rapporti tra le due potenze che maggiormente hanno inciso sul campo in questi anni: Russia ed Usa. Questo il quadro entro il quale comprendere l’ultimo attacco sferrato da Ankara nel nord della Siria. Siria: drammatica la situazione attuale tra fazione governativa e ribelli - Video Dal 10 ottobre è riesplosa la guerra in Siria , anche se gli scontri a fuoco non sono mai cessati. 521 in terapia intensiva(- 20) Sono 3.539.927 (+ 57.674) i tamponi… ... che solo dopo è intervenuta in loro sostegno e adesso li lascia in stallo nel bel mezzo di una situazione estremamente complicata. Poliomielite: la situazione attuale La città è da sempre a maggioranza araba, la popolazione non vede di buon occhio la presenza Sdf e delle milizie Ypg in particolare. In molti casi si tratta di territori “periferici” dello Stato Islamico, che lo stesso Al Baghdadi non ha la ferma intenzione di mantenere a tutti i costi. La resistenza dell’Isis appare molto debole, specie in relazione agli accesi combattimenti di poche settimane prima contro le forze governative a Palmyra. Con Kurdistan ci si riferisce a un’area geografica per lo più montuosa, vas… La loro regione storica è il Kurdistan ("terra dei Curdi"). La nascita della “questione curda” coincide con il tramonto dell’Impero Ottomano e la fine della Prima guerra mondiale. Nei giorni seguenti Qamishli ha l’aspetto di un campo di battaglia: manifestanti assaltano sedi del partito Baath e rappresentanze del governo, da Damasco si decide per l’uso del pugno di ferro e la situazione viene riportata sotto controllo con l’uso dell’esercito. La nascita della regione autonoma è passata attraverso i tradimenti degli Stati Uniti e le tragedie causate da Saddam Hussein. Come a Manbij, non mancano anche a Raqqa proteste contro i curdi. La prima si trova nell’estremità nordorientale del Paese e comprende, oltre che l’omonimo capoluogo, anche la città di Qamishli. Anche in questo caso, oltre che a propri uomini e mezzi, la Turchia utilizza milizie islamiste ex appartenenti al’Esercito Siriano Libero. Il numero uno del Pkk vive per vent’anni in queste regioni, da qui di fatto parte la sua esperienza che nel giro di pochi anni lo porta ad essere punto di riferimento per gran parte dei curdi. La formazione di una regione autonoma curda nel Paese confinante fa temere il governo siriano circa la volontà anche dei curdi siriani di avere una propria regione. Damasco dal canto suo, pur non entrando in conflitto con lo Ypg, non riconosce né l’autonomia e né l’indipendenza al Rojava. Variazionirispetto al precedente bollettino: 1. Quel che originariamente è il Rojava, attualmente è invece una vasta regione oltre l’Eufrate che comprende come detto anche territori arabi. In particolare, pesano gli agganci con altri gruppi curdi in altri paesi vicini e dal 2014 in poi la lotta contro il califfato dell’Isis attira investimenti e rifornimenti anche da Usa ed occidente. Come emblema della lotta dei curdi contro l’Isis, c’è la città di Kobane. Ma l’ingresso di diversi combattenti dall’estero e la formazione dell’Esercito Siriano Libero (Fsa), fanno sì che tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 la Siria scivoli nell’abisso della guerra. La guerra che imperversa nel resto del paese, un governo siriano traballante ed una Siria complessivamente destabilizzata, creano le condizioni per i curdi di allargare progressivamente sia i propri territori che le proprie prospettive politiche. “Ma anche l’Iran per fermare. Carri armati turchi varcano la frontiera ed accedono nella regione di Jarabulus, a nord di Aleppo. Con Kurdistan ci si riferisce a un’area geografica per lo più montuosa, vasta oltre 450 mila chilometri quadrati, compresa entro i confini di altri quattro paesi. Lo stato del Michigan di solito ti fornirà un avviso che ti avviserà che la tua attuale registrazione sta per scadere. Osservatorio Diritti - L'informazione indipendente sui diritti umani. Fino al 1998 la Siria ha dato protezione ad Ocalan e  nel Rojava sono state presenti fino alla fine degli anni Novanta vere e proprie basi di addestramento del Pkk. Basti pensare che in queste lande curdo – siriane ha avuto inizio l’attività di Abdullah Ocalan, lo storico leader del Pkk e nemico numero uno per tanti anni di Ankara. Oggi in maggioranza musulmani sunniti, parlano una lingua di origine indoeuropea. La loro storia inizio in tempi remotissimi ma in particolare nel 1900 si sono susseguiti importanti eventi storico - politici . Guerra in Yemen: ancora armi italiane ad Arabia Saudita ed Emirati…, Black Lives Matter: Brasile (ancora) alle prese con il razzismo…, Giornata internazionale dei migranti tra pandemia e diritti negati, Togo: lo Stato africano arresta Brigitte Adjamagbo, paladina dei…, Il direttore: memorie e utopie di quarant’anni di lavoro in carcere, Combattenti curdi - Foto: Kurdishstruggle (via, Curdi: storia di un popolo senza diritti e senza patria, Rojava: violenze diffuse contro donne curde, Kurdistan iracheno: bambini allo sbando in campi profughi sovraffollati, Bir-Well, la storia dei desaparecidos curdi nel documentario di Altay, Cipro, l’ultimo muro d’Europa divide greci e turchi, Palestina: nella morsa di Israele, crisi umanitarie e instabilità, Iscriviti alla newsletter di Osservatorio Diritti, Azerbaijan: giovane donna in fuga dal paese dei diritti negati, Afghanistan: le atrocità dei reparti d’assalto sostenuti dalla Cia, Iraq: Isis sconfitto, ma dopo un anno ci sono 2 milioni di sfollati. In Siria, i curdi si trovano soprattutto in due province: quella di Al Hasakah e quella di Aleppo. Si tratta di fatto della prima grande città a maggioranza araba dove i curdi sono riusciti a scalzare l’Isis. I curdi affiancarono gli afghani durante le loro guerre contro l'impero di Safavidi, e nei conflitti seguenti con gli altri poteri regionali. Come detto, le milizie Ypg iniziano a diventare forze di sicurezza nelle zone a maggioranza curda da dove l’esercito siriano si è ritirato. - P.IVA 05524110961, Un Natale di pace per i Cristiani che soffrono, Qual è il ruolo dei curdi nella guerra in Siria, durante un incontro di calcio tra la locale squadra e quella di Deir Ez Zour, La fondazione della regione autonoma del Rojava, diversi scatti infatti immortalano una ritirata ordinata dell’Isis, le forze Sdf hanno consentito l’ingresso dei soldati siriani a Taqba. Le recenti aperture presentate al parlamento dal Premier Recep Tayyip Erdogan e dal suo Primo Ministro Basir Atalay, potrebbero operare una metamorfosi di quello che ieri per il paese era un problema destabilizzante, trasfigurandolo in un … Situazione Sentimentale Sposato (Dal 2009) L'orientamento sessuale Etero: Attuale Moglie di Steven Seagal: Erdenetuya Batsukh: I suoi ex fidanzati o ex mariti Kelly LeBrock Jami Gertz Arissa Wolf: Ha dei bambini? Questa ipotesi è stata fortemente osteggiata dal governo nazionalista guidato da Mustafa Kemal Atatürk. La presenza di Ocalan nel Rojava è forse l’indice più importante di come, tra Damasco ed i curdi siriani, il rapporto sia ambiguo. Saladino, per esempio, era curdo. Queste divisioni interne, dettate dall’appartenenza a clan o a famiglie rivali, unite alla repressione esterna, hanno spesso ostacolato lo sviluppo di un progetto nazionale unitario. Di recente, le forze Sdf hanno consentito l’ingresso dei soldati siriani a Taqba per il recupero delle salme di coloro che sono stati uccisi dall’Isis durante le avanzate del 2014. Ma quella dei curdi non è soltanto una lotta militare. “Trump ci ha pugnalato alle spalle”, hanno commentato fonti curde. Ocalan conosce dunque già dagli anni di gioventù la situazione del Rojava e qui trova humus fertile per la sua lotta a favore del popolo curdo. In particolare, nel Rojava, a respingere le incursioni del’Is sono state le milizie dell’Ypg, Unità di Protezione Popolare, il braccio armato del Pyd, all’interno del quale le donne hanno giocato un ruolo decisivo, anche dal punto di vista mediatico. ... Anzitutto sta creando molti problemi agli Stati Uniti, che sono alleati sia dei curdi siriani che della Turchia. Si inizia a parlare anche di vera e propria pulizia etnica: molti curdi di Afrin sono costretti ad andare via mentre gli islamisti presenti iniziano ad impossessarsi di numerose abitazioni.

Mercatino Serale Sirolo, Gallipoli - Wikipedia, Life And Death: Twilight Reimagined Film, Signorie In Indirizzo, Nulla Osta In Rumeno, Un Rapace Simile Al Falco,