luciano de crescenzo ateo

Talvolta, gli ossimori contengono grandi verità nascoste (o chiarissime,dipende con che occhio le si guarda). che non hanno alcun giudizio, senza paradisi e senza inferni, senza novissimi…. Ed infatti non approvo per niente l’ “acutissimo commento”– che per me acuto non è– di mons. I comandamenti poi esplicitano la risposta d’amore che l’uomo è chiamato a dare al suo Dio.”. Nella contrapposizione delle confessioni e nella crisi incombente dell’immagine di Dio, si tentò di tenere i valori essenziali della morale fuori dalle contraddizioni e di cercare per loro un’evidenza che li rendesse indipendenti dalle molteplici divisioni e incertezze delle varie filosofie e confessioni. caro Mattlar “ma non si può considerare la fede come un orpello inutile e non necessario.” Chiunque ama il suo fratello ama dunque necessariamente Dio.” Luciano De Crescenzo (Italian pronunciation: [luˈtʃaːno de kreʃˈʃɛntso]; 20 August 1928 – 18 July 2019) was an Italian writer, actor, director and engineer. Il dubbio è la linea di frontiera, il confine della nostra fede. La Speranza non è una parola vuota, priva di efficacia, ma è una virtù teologale, il che vuol dire che è un dono ontologico, infuso dal creatore nell’anima quando la creatura è ancora in embrione nell’utero materno, anzi, quando si trova nei lombi paterni.La speranza è come il dono dell’amore: possiamo dire “io amo” -perchè Dio stesso ci ha impresso Amore- ma sarebbe menzogna affermare “io sono l’amore”. Come ci insegna il caro Luigi a cui gli ossimori piacciono tanto. convincendone le vuote menti dei loro devoti fans. Quella fede, quella speranza e qualla carità (amore) su cui stiamo dibattendo da giorni anche su post diversi da quello presente. Amare gli esseri umani (filantropia), pur non sapendo di amare Dio, è molto meritorio, a parer mio. (Sant’Agostino). Senza Dio il cristianesimo si riduce ad assistenzialismo sociale, a una filosofia filantropica. Solo che la carità cristiana è un’altra cosa e la volontà di Dio anche. Neppure lo sforzo, davvero grandioso, di Kant è stato in grado di creare la necessaria certezza condivisa. “Non sono un credente ma uno sperante” scrive il socievole Luciano De Crescenzo dicendosi “ateo cristiano” con le stesse parole con cui lo faceva la puntuta Oriana Fallaci. dove poggiare il culo e poi sentir le grida Alla tua domanda sul timore, vorrei farti notare che il TIMOR DI DIO è uno dei sette doni dello Spirito Santo (catechismo dei cresimandi) e che anche in questo caso il discorso è più complesso di quanto tu, semplificando, vuoi far intendere. http://www.luigiaccattoli.it/blog/collaborazione-a-riviste/sono-l%e2%80%99oriana/. Le tre virtu’ teologali sono una gran cosa. Vorrei dirlo con altre parole: il tentativo, portato all’estremo, di plasmare le cose umane facendo completamente a meno di Dio ci conduce sempre di più sull’orlo dell’abisso, verso l’accantonamento totale dell’uomo. Se invece, in modo del tutto legttimo ovviamente, il modesto credente Fantozzi fa consistere il suo essere credente nell’andare a Messa la domenica, confessarsi e fare la comunione, e basta per i restanti 6,9 giorni la settimana, non è né credente, né modesto.E’ un Fantozzi e basta. ), mentre i popoli protestanti si avvicinano di più ad un modo di vivere che difende la privacy e le libertà individuali delle persone, e questo a scapito della “vicinanza” propria dei popoli d’amore. Federico B., “vero credente” sicurissimo della sua fede, ignora che sant’Agostino ha detto: “Tu non mi cercheresti se non mi avessi trovato.” ( DE CRESCENZO: 30 libri, più di PLATONE, più di DANTE, direi che resterà un gigante della letteratura italiana!!! “Avete inteso che fu detto :amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli.” Hombre polifacético, también ha ejercido como guionista, actor, realizador cinematográfico, colaborador periodístico y presentador de televisión. Ma ci ha salvato e ha fatto nuove tutte le cose finendo in croce. Il commento postato era significativo perchè sottolineava l’importanza dell’amore per Dio, così bistrattato nella discussione del nostro pianerottolo. Fu scrittore e regista, ma non solo. Luciano De Crescenzo’s most popular book is Così parlò Bellavista. A me sinceramente sembra, per quel che ti conosco, che tu, come gran parte della Chiesa, sia legato più al Dio del V.T. Altrimenti che amore è? L’amore per Dio passa attraverso l’amore per il prossimo. Questa dichiarazione di Muller è molto bella, ma vuol dire tutto e niente, se posso permettermi.Perché ok: il nucleo del cristianesimo è amore per Dio e amore per il prossimo. Ripigliate questo spunto che era già nelle ultime parole di Oriana che ho riportato al commento precedente. la teoria dell’amore e della libertà di Bellavista è lunghissima da spiegare, ma la libertà non esclude l’amore e l’amore non esclude la libertà. Fede e speranza sono due facce di una stessa medaglia. E’ al mio fianco”. Più che i recinti con i “buoni” e i “cattivi”, il bianco o il nero, non si potrebbe avere una disponibilità al confronto, una nuance di grigio che predispone al dialogo, una fratellanza come quella proposta da Gesù ma che ancora tarda ad avverarsi, specie tra i cristiani? A me–senza offesa–non sembra. Forse ti potrebbero aiutare queste parole: http://www.famigliacristiana.it/chiesa/news_1/video/enzo-bianchi-cerca-la-volonta-di-dio_221111162256.aspx, RSS feed per i commenti a questo articolo, Devi essere collegato per inviare un commento, De Crescenzo: non sono un credente ma uno sperante. Archiviato in Varie. anche quando sono contro la dignità umana. Non penso mai di uccidere, sara’ che il mio destino E a questo si deve anche la tua faziosità da voltastomaco (offensivo?No, semplicemente vero). Ecco, Federico B., se puoi prendi esempio da me. E già quando si va nel campo delle Idee (platoniche) la nostra mente comincia a rinfrescarsi e a rinvigorirsi, e a godere !!! Ha ragione Principessa: siamo tutti umani e tutti ( io m’azzardo a togliere il forse) finiremo al cospetto di Dio. trasformo la puttana in una santa. 1. e non è forse questo alla base della fede? Certo che Dio ha amato per primo, altrimenti–si dice–non ci avrebbe creato. @Marilisa, Enjoy the best Luciano De Crescenzo Quotes at BrainyQuote. Un non credente che compie la volontà di dio è un altro ossimoro. Leben. “Senza offesa”, si intende. Il mondo (è) possibile senza religioni. Io non mi affido a Dio neppure se sto male Vi è detto che “fosse ‘a Madonna” nella lingua di Napoli equivale a “volesse Dio” e che i napoletani credono di più in Maria che in Gesù. Se non c’è la speranza, come si può essere autentici costruttori della propria storia in maniera libera, cosciente. Farsi prossimo, farsi carico, dare sè stessi per gli altri: tutti interi, please.Non a pezzettini, a spizzichi e bocconi.Se no si torna, appunto, alla filantropia e alla beneficenza. Offro il mio contributo, senza pretendere di convincere nessuno: se eccedo nella passione, perdonatemi. Il tuo amore per Dio, caro Federico B., è senza timore? “Non sono un credente ma uno sperante” scriveva il socievole Luciano De Crescenzo, dicendosi “ateo cristiano” a pagina 15 del volume “Fosse ‘a Madonna”, pubblicato nel 2012 da Mondadori. e’ rinfrescante, è appagante, è rilassante dimenticare i duri sassi del deserto di Mammona, per abbeverarci alle fonti della spiritualità, quello per cui è fatto l’uomo ( l’uomo non è fatto per il denaro, e per l’alta finanza e in queste cose non troverà mai che infelicità). Ma amano il prossimo. Müller. Biografía. A me piacciono gli ateoni convinti e tutti d’un pezzo, che peraltro sono gente di fede , anche se nel negare. con umanità e buon senso e con tanta carità. «Non pensatene male», mi diceva «fa l’ateo solo per spaventare la gente, ma è di animo buono. Per ora mi accontento di quaestio Eh, sì perchè il “credente” puro, quanto a categoria umana è come il ragionier Fantozzi, non ha fascino!! Discepolo-M.C, se non ho apprezzato la tua ironia, evidentemente non sei stata capace di farla capire. Dovresti fare altrettanto invece che impuntarti su ciò che ami credere e che erroneamente ti hanno inculcato. L’amore di Luciano De Crescenzo per il presepe ispira uno dei suoi ultimi lavori: Gesù è nato a Napoli, la mia storia del presepe, ed. siamo tutti umani e tutti, forse, finiremo al cospetto di Dio. “Anche se sono napoletani?” E’ verissimo che il dubbio non è piacevole, ma le assolute certezze sono proprie di chi non usa quel grande strumento che è l’intelligenza. Che però amano anche la libertà. “Anche io professò sento di amare tutta l’umanità” dice Saverio………… come si vivrebbe male senza nemici ! Neanche la sua era “vera fede”. De Crescenzo wurde 1928 im neapolitanischen Stadtteil Santa Lucia geboren. se provo a dire il falso la lingua ha mille trucchi Io porgo l’altra guancia pero’ non mi stupisco Libri - Tascabile. P erche’ sarei geloso del marito Mi sembrava una buona chiusura per il nostro confronto su questo argomento. Prima di dedicarsi alla narrativa, alla saggistica e allo spettacolo, svolse la professione di ingegnere . Luciano De Crescenzo (Napoli, 18 agosto 1928 – Roma, 18 luglio 2019) è stato uno scrittore, regista, attore e filosofo italiano.Prima di dedicarsi alla narrativa, alla saggistica e allo spettacolo, svolse la professione di ingegnere. “Nossignore, per me sono tutti cristiani, ed io li amo tutti alla stessa maniera” E, come diceva Antonella Lignani nel primo commento, “sperare” “affidarsi” “avere fiducia” non è sinonimo di fede? E invece molti ancora si rintanano nella vecchia Chiesa, in quella che non concepisce cambiamenti perché non vuole vedere che essi–piaccia o non piaccia–fanno parte legittimamente dell’evoluzione della vita, e così sarà fino alla fine del mondo ed al compimento del Regno di Dio. Amerai il prossimo tuo come te stesso. E ciò che è falso è immorale. Ma non evidenziano la grande novità del cristianesimo. Quindi neanche sant’ Agostino aveva ragione. E invece di parlarci, di conoscerci, la buttiamo sull’ironia… vera o presunta, ma che ci distingua…. se sono napoletani è un’altra cosa!Quello è sangua del nostro sangue,…………………………..Io parlavo dell’umanità, non dei napoletani.” Benedetto e i suoi amici. Alle sue parole contrappongo, con decisa convinzione, quelle di sant’Agostino che ti ho proposto più volte, ma che tu ti guardi bene dal considerare: “Tu che ami il tuo fratello, ami NECESSARIAMENTE l’amore stesso. E se dico che Mussolini e Hittlèr erano stronzi ?? e’ per paura di essere arrestato. Oggi, a 88 anni, Luciano De Crescenzo riflette sull' amore, come prima di lui hanno fatto, per secoli, i filosofi che «frequenta» da sempre, e poi i poeti, gli scrittori, i … sempre bisogno di rinfocolare guerre??? ma vivo la mia vita cosi’, cosi’.. come se avessi fede. Sant’Agostino parlava dell’amore non della beneficenza, parlava di un primo importante passo verso Dio, non un livello sufficiente ed esaustivo della volontà del Signore. E poi devo ricordarlo io quali sono le tre virtù teologali? Azzo! Piu’ che credenti e speranti, i cristiani potrebbero riconoscersi come amanti. Da quando sono nato non so cos’e’ l’invidia quando ci risveglieremo tutti Io, per tua norma, non semplifico niente e non “stiracchio” nulla. C’è di male, semplicemente, che è falsa. Luciano De Crescenzo (Nápoles, 18 de agosto de 1928-Roma, 18 de julio de 2019) [1] fue un escritor artista y filósofo italiano. “Ora, comunque, rimangono fede, speranza, amore, queste tre [cose]; ma la più grande di queste è l’amore.” ( 1 Cor 13.13). non ha la discendenza di Caino Gerhard Ludwig Müller, nuovo prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Napoli dice addio a Luciano De Crescenzo. Purtroppo gli piace meravigliare il prossimo e così facendo finisce col farsi prendere in giro. Aggiornati, Federico B., aggiornati: ne hai un gran bisogno. Molti ecclesiastici e laici cattolici– come, ad es. Ma cosa volete che mi interessi se le parole che uso vi “annoiano” o non vi piacciono. e poi vivo chiuso agli altri e sensibile come un bel paracarro, restano lettera morta. “Hai capito benissimo, Salvatò, e se la puzza non ti piace allora vuol dire che non sei un uomo d’amore, ma bensì un uomo di libertà.”, Luciano De Crescenzo – “Così parlò Bellavista” (pag 50-51) – Mondadori 1977. Perfino il nostro Papa potrebbe crearmi dei problemi, se non altro per la conversazione. Credo che De Crescenzo sia in ottima compagnia. Domandarsi, ricercare, approfondire, sperare, non sono forse sintomo di voler conoscere? Senza Speranza saremmo costretti alla paura, schiavi della ragione e del mondo. Forse Leopoldo, che anzi lo ha detto chiaramente. L’unico “comandamento” (indicato con nuovo, proprio per significare che sostituisce quelli della Legge, però ricordiamoci sempre che Gesù non comanda ma propone) ai suoi discepoli si trova in Gv 13:34: Tutti questi tentativi di vedere la fede in Dio anche dove non c’è non mi convincono per niente. Con la donna di un altro? Marilisa che concorda con un mio commento, specie se mi limito a citare un eminente esponente della gerarchia ecclesiastica, merita una nota particolare. Statemi bene, “Cosa ci sarà di male a leggere la parola “relativismo”?”. Anzi benissimo. Perchè parlano umanamente di speranza. Luciano De Crescenzo, ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Chiudiamola qui, valà. dell’ateo di successo!!! Vai alla scheda autore Rome, Italy. L’amore del Dio unico è ricordato nella prima delle « dieci parole ». Taluni hanno bisogno di condannare al posto di D-o. Certo, Dio rispetta la nostra libertà di rifutarlo, di “usarlo” a nostro piacimento, di farcene un’idea del tutto distorta, persino di mischiare un po’ di tutto in una indefinita “zona grigia”, ma non può non desiderare la comunione con noi. Chi c’e’?… al di la’ di quel cielo. Tra un Federico certissimo e un Lorenzo titubante, tra una principessa confusa e un De Crescenzo che spera, non si potrebbe metterci un ponte, incontrarsi, parlarne e comprendersi? in realtà io credo di capire ( magari mi sbaglio) perchè Luigi Accattoli ha dato importanza e risalto alle parole di De Crescenzo. Yes, Federico B.! ma faccio il mio presepe nei giorni di Natale Co st’espressione riusciamo a dire tutto ciò di cui siamo incapaci ! Müller vorrei riportare un acutissimo commento che ho appena letto su Vino Nuovo: Per le mie conversazioni con Oriana vedi qui: Ma va’ a farti un giro, per favore. Con il passare degli anni, oltre a ritrovarmi – in quanto napoletana – in molte delle vicende da lui così egregiamente raccontate – specie per luoghi, persone, caratteri, modi di vivere – , ho riscontrato che è stata proprio un’attentissima osservazione della realtà generale e delle maniere di confrontarsi con essa ad essere magistralmente descritte in ogni suo libro. E’ il mio “spillo” di questa settimana, pubblicato a pagina 26 della “Lettura”, il supplemento culturale del Corsera, che sarà in edicola fino a sabato. “Allora, tu Saverio, non fai distinzioni, per esempio, tra italiani e americani, oppure tra italiani e cinesi?” mi piace aver l’idea di un Gesu’ Cristo nero ” Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede”( 1 Giovanni 4,16-21). con tutto il rispetto per le opinioni altrui, Al buon Federico B. Quanto agli ” atei devoti” sono devoti sicuramente alla propria immagine glamour, al resto non saprei. “chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».”. Come tanti altri purtroppo. Ora, l’amore è Dio. Non ho e non voglio nemici, ma non mi piace far finta di niente di fronte ad affermazioni non condivisibili. Sono stata contenta di trovare questo post di Luigi a lui dedicato. Inconsapevolmente si può. Non ci sono scorciatoie. E mi piace molto quello che ha detto Leopoldo. Non è stiracchiando le parole di Sant’Agostino che si dimostra il contrario. Però, se mi permetti, anche nella filantropia e beneficenza c’è una valenza positiva. La fede è volontà di Dio. Significano che c’è anche un amore “inconsapevole” di Dio. O meglio: cosa ci spinge a farlo? Non basta dire “credo” per dirsi davvero credenti. Luciano De Crescenzo has 68 books on Goodreads with 9735 ratings. Le statue di marmo , e le teste di bronzo non soffrono il caldo. “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Resta il fatto che la vecchia alleanza è stata superata dalla nuova con Gesù. Height. E poi non faccio mai dei giuramenti Non si può sperare in ciò in cui non si crede. I miei “toni sprezzanti e offensivi” sono nella tua immaginazione, solo perché io non sono in linea con il tuo modo di essere religioso e lo dico papale papale. Ne parlammo un po’ di tempo fa in un articolo dedicato al confronto fra presepe ed albero, a partire dalla famosa riflessione del professore Bellavista contenuta nel romanzo di Luciano De Crescenzo. A me sono piaciuti moltissimo gli interventi sulla speranza, virtù necessaria oggi come non mai. .Anzi! Non ha senso. Questo è valido anche per gli atei che sono tali non perché respingono il dono della fede, ma semplicemente perché quel dono non ce l’hanno, cioè non riescono a credere. Si può affermare di compiere la volontà del Signore ignorando deliberatamente (e con un certo orgoglio, come fa De Crescenzo) uno di questi due comandamenti? che a quello incarnato e misericordioso (Gesù) del N.T. Luciano De Crescenzo ha reso il suo campanilismo un abile strumento per arrivare al popolo e diffondere con un’immancabile ironia socratica il suo pensiero filosofico. L’amante non si ferma alla dichiarazione d’amore, e non si accontenta certo di sperare in un incerto sì . ma se di notte guardo le stelle su nel cielo Luciano De Crescenzo è nato a Napoli, sotto il segno del Leone, il 18 agosto 1928. Beh, c’è anche la speranza di azzeccare il superenalotto, e non è detto che sia una virtù teologale…:), ” Solo gli imbecilli non hanno dubbi” Gesù ha passato notti intere in preghiera, Lui è origine stessa del culto, della lode, della liturgia, della adorazione, della eucarestia. Credo che le parole di Mons. Non ti rendi nemmeno conto che quando affermi che la volontà del Signore è quella di farsi amare dagli uomini, stai pronunciando una frase vuota di senso, dal momento che Egli vuole essere amato non a parole ma con i fatti, come ha detto più volte Gesù stesso. Ho capito. Per questo ho sempre sostenuto che la religione cristiana è bella ma difficile da seguire. La mia, caro Federico B., non è “consueta acredine”. “Müller è assolutamente chiaro. Tu parli per frasi fatte. Perché non può essere che l’amore respinga la libertà. se uso per vendetta la forza del perdono. Ti ho già proposto le parole di sant’Agostino, e tu non vuoi prenderle in considerazione. Un’ultima cosa, la propensione ad aiutare gli altri non è un merito e solo incidentalmente può essere ispirata dalla religione. San Martirio Sahdona: “La speranza è dunque il grande albero della virtù, turgido della linfa della fede e carico nei suoi rami di frutti spirituali”, http://vivificat.wordpress.com/2011/10/23/san-martirio-sahdona-la-speranza-e-dunque-il-grande-albero-della-virtu-turgido-della-linfa-della-fede-e-carico-nei-suoi-rami-di-frutti-spirituali/. santifico un altare per quadri e architettura Kant aveva negato che Dio possa essere conoscibile nell’ambito della pura ragione, ma nello stesso tempo aveva rappresentato Dio, la libertà e l’immortalità come postulati della ragione pratica, senza la quale, coerentemente, per lui non era possibile alcun agire morale. “Dio ha amato per primo. Se vivo la mia vita cosi’, cosi’ .. come un ateo cristiano. Vi è detto che “fosse ‘a Madonna” nella lingua di Napoli equivale a “volesse Dio” e che i napoletani credono di più in Maria che in Gesù. e vedremo che fine avremo fatto. S’infila mani e piedi, capo e collo, anema e core nella sua storia, che per lui diventa speranza realizzata e continuamente in tensione, fiducia continuamente rinnovata e sempre nuova…Cristiani Amanti: fa un po’ romanzo d’appendice, ma DeCrescenzo potrebbe apprezzare. Certo è molto bello, tutto molto bello ,ma scusate …dove trovare al giorno d’oggi uno che dichiari “io sono un credente, sono un disperato, un peccatore, un disgraziato, uno che non ha ne’ carità ne’ speranza,però sono un credente.. ” per togliermi con l’acqua la macchia del peccato L’avvicinavano al cantante la napolitudine e l’amore per il presepe. Il timor di Dio non è certo paura del castigo di Dio. che non rispettano la libertà degli altri. A quell’epoca sembrò possibile, in quanto le grandi convinzioni di fondo create dal cristianesimo in gran parte resistevano e sembravano innegabili. Ma precisò che aveva preso sul serio la “raccomandazione” che Ratzinger rivolgeva ai non credenti: “comportatevi come se Dio esistesse”. Ma poi che vor dì “distorce la parola di D-o”. “L’uomo produttivo, il milanese, preferisce la doccia: consuma meno acqua, meno tempo e si lava meglio.Il napoletano invece, se si decide, preferisce il bagno: s’intallea come si dice a Napoli, cioè si attarda e tiene tutto il tempo che vuole per pensare.” Luciano De Crescenzo !strano, no? Tratto da L. De Crescenzo, Così parlò Bellavista, Mondadori Milano 1977, Il cristianesimo ha tra le tante questo elemento paradossale, che anche non credendo, ma facendo la volontà di Dio, si ha il diritto di cittadinanza al Regno dei Cieli. E’ ancora attuale farlo? Trovo straordinario che gli stessi concetti, o comunque sentimenti tra loro così vicini siano espressi da un santo cardinale, da un cantante scanzonato e da un’inviata di guerra. ”. Una volta invece, credetemi, era una persona tanto intelligente». (A. Dumas, Corricolo). e’ una contraddizione per uno che non crede meglio vuote menti che distorcere volutamente il buon senso e la Parola di Dio. Orripilanti vorrai dire, principessa. Ricercare, voler conoscere non significa credere. ” Non ho alcun dubbio!”, Luciano De Crescenzo ” Il dubbio” – 1992 – Arnoldo Mondadori Editore. una nuova guerra PS: non ho mai detto che il Timor di Dio sia paura del castigo di Dio, ho solo detto che la questione è più complessa di quanto tu volevi far indendere nel tuo intervento. L’amore del Dio unico è ricordato nella prima delle « dieci parole ». @Marilisa, Deo gratias. Come si può compiere la volontà di Dio e non credere in Lui? Non replico ulteriormente, incasso le tue offese gratuite pro bono pacis. amo! De Crescenzo: non sono un credente ma uno sperante. “personaggio scomodo”?? Chiunque ama il suo fratello ama dunque NECESSARIAMENTE Dio.” Parlare di speranza è un po’ come parlare d’amore o di poesia, o di altrecose assolutamente senza prezzo e senza utilità pratica. E che vuoi mettere! Non finirò mai di sorprendermi di fronte ad affermazioni di questo tipo. perche’ mio padre mi regalo’ una sedia Non c’entra. Dovremmo allora capovolgere l’assioma degli illuministi e dire: anche chi non riesce a trovare la via dell’accettazione di Dio dovrebbe comunque cercare di vivere e indirizzare la sua vita ‘veluti si Deus daretur’, come se Dio ci fosse. Insomma almeno De Crescenzo non ci parla di cose ma di Idee. Replicò che non capiva neanche quella scelta: “del resto io sono un’atea cristiana”. C’è una bella differenza! siamo d’accordo. Che in senso cristiano è amare come Gesù, nient’altro. “Non dico quanto ci ho riflettuto” concluse. Amerai il Signore tuo Dio, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Di una religione quale tu la concepisci non saprei che farmene, perché è in tutto simile alle altre religioni, peraltro rispettabilissime. Scendendo alla pratica quotidiana, i migliori fatti di vangelo che mi sono stati rivolti, li ho ottenuti, e splendenti, da amici fieramente, “religiosamente” atei…, http://www.youtube.com/watch?v=ijgMRCL-WBQ, …ad essere onesti ,però c’è anche chi crede negli Ufo, o, pervicacemente, in se stesso. Va bene, come dice Principessa, una zona grigia, uno spazio di incontro, di dialogo, di aiuto reciproco, ma non si può proprio affermare che un ateo sia “vero credente”. E' difficile parlare di Luciano De Crescenzo senza fare ricorso all'aneddotica fornita abbondantemente anche da lui stes… Addirittura chiamare “vero credente” una persona che si dichiara prima di tutto “atea” mi sembra un eccesso. Sempre termini abusati e non compresi, fra l’altro. Solo che, in certi popoli prevale più l’uno dell’altra e, a farci caso, i popoli cattolici propendono più per una maniera di vita che predilige l’amore (il vicinato, gli amici,il chiasso,la famiglia i sentimenti ecc. Come affermava egli stesso, i suoi genitori erano antichi cioè piuttosto anziani. Da dove ti viene tutta questa asprezza? Tuttavia le sette parole “non sono un credente ma uno sperante” meritano la segnalazione. Luciano De Crescenzo, Alessandro Siani edito da Mondadori, 2020. ” E’ ovvio che la capacità d’amore è diversa da uomo a uomo, per cui esiste l’egocentrico, la cui forza d’amore è zero, il soggetto che ama solo i suoi familiari, quello che ama maggiormente i suoi connazionali, i filantropi che amano l’umanità intera, per finire a San Francesco che amava con la stessa intensità tutto l’Universo in ogni sua manifestazione”. L’ateo di successo ha un’ aura romantica e maledetta, il credente modesto-ragionier fantozzi è un personaggio ridicolo. Che sia la napolitudine. In un simile clima sulfureo che chiamare ” Mammona-like “è poco ( cioè nello stile, nella volontà di Mammona, il Dio DENARO), una persona umana , che parla si speranza, è come trovare un giglio in un campo. “Ma vedi, Saverio mio, è facile amare l’umanità, difficile è amare il prossimo. Federico– ne parlano con la puzzetta sotto il naso. @Lorenzo, E questo è un formidabile terreno per ponti, confronti, discorsi e comprensioni. Gesù sotto il Vesuvio. Sii serena. ma se Benedetto16 e i suoi compari non avesse inventato il relativismo, Ci ha scherzato su, sornione fino all’ultimo, Luciano De Crescenzo, morto nella sua casa di Roma a 90 anni. Ti dice qualcosa questo, Federico B.? Federico, prendiamo atto che tra i “taluni che hanno bisogno di condannare” ci sei anche tu. Tra il 1977 e il 2000, Luciano De Crescenzo è diventato un autore di successo internazionale, pubblicando venticinque libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo, di cui 7 milioni in Italia. A mio avviso sbagliano di grosso. Jàdawin di Atheia. A me sembra una bestemmia. “Che c’entra? Come tuo solito, Federico B., hai rigirato la frittata a tuo piacimento. se dopo il terzo schiaffo m’incazzo e reagisco siano di Gesù. Fate vobis. Nella Basilica di Santa Chiara si sono tenuti i funerali dello scrittore partenopeo, morto giovedì a Roma a 90 anni. di chi rimane in piedi per la vita. Più alla Chiesa ante Concilium che a quella post Concilium. Cara Marilisa, Il relativismo!! Nel 1998, con l'opera "Il tempo e … Non mi sembra che dica niente di diverso dalla consueta affermazione un po’ narcisista, “il fatto è che lo Sperante e il Caritevole son di moda, il Credente è totalmente out.., superato, ridicolo, vecchio stampo!!!”. Prima di dedicarsi alla narrativa, alla saggistica e allo spettacolo, svolse la professione di ingegnere. Ma perchè invece gli altri hanno La speranza è un indice che si è sulla strada giusta, ma è una strada lunga e bisogna avere la pazienza di percorrerla fino in fondo. Propongo di diventare tutti atei -fascinosi- di successo: sai che soddisfazioni , che elogi, e che po’ po’ di guadagni si possono fare !!! Se non si ama Dio, non si può dire di compiere la volontà del Signore. anzi “Insomma professò,” dice Salvatore ” se ho ben capito il vostro discorso, qua se uno vuole essere una brava persona che ama il prossimo, deve sentire pure un poco di puzza.” come faresti ad essere cristiano ? “Questo è il nucleo, il centro della fede cristiana: volendo dire cosa sia il cristianesimo, possiamo dire che è amore per Dio e amore per il prossimo. “L’ateo cristiano” di Federico Salvatore (2004): Io non bestemmio Dio, io non bestemmio i santi Volendo cercare di interpretare al meglio il testo del Vangelo, non credo, come scrive Federico B., che i comandamenti: Il cristianesimo è amore PER Dio E amore per il prossimo. Er studierte Ingenieurwissenschaften an der Universität Neapel und arbeitete dann als leitender Ingenieur beim Computerkonzern IBM, ehe er sich Mitte der 1970er-Jahre ganz dem Schreiben und der Philosophie widmete.. De Crescenzo war geschieden, hatte eine Tochter und lebte in Neapel, dessen Atmosphäre … Vero che c’è il rischio di confondere il cristianesimo con il fare filantropia e beneficenza: che sono tutta un’altra roba. @Matteo, “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. e l’intento mi sembra proprio quello di superare “la legge ed i profeti”. Luciano De Crescenzo (Napoli, 18 agosto 1928 – Roma, 18 luglio 2019) è stato uno scrittore, regista, attore e filosofo italiano. La luce in fondo al tunnel….. è l’alba di un nuovo mondo !

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